La Spesa in Campagna al “Salone del Gusto” di Torino con il percorso sensoriale.

“Abbiamo voluto fare un gioco con i visitatori – spiega il direttore della Spesa in Campagna, Tommaso Buffa – per mettere alla prova le mamme nel riconoscere gli odori che usano in cucina, nonché i bimbi (ma anche i papà o i nonni) nel riconoscere i semi di alcune piante molto note”.

L’ “esperienza” era così articolata: il visitatore doveva fare un percorso sensoriale guidato dove al primo step, concentrandosi sul solo senso dell’olfatto, doveva riconoscere il nome della pianta specifica odorando alcuni sacchetti profumati e numerati (con all’interno foglie di basilico, salvia, spighe di lavanda, etc). Al secondo step, il visitatore vedeva visivamente le piante prima odorate in cui erano riportati il loro nome comune e quello scientifico, rafforzando quando prima scritto sul foglio mentre annusavano il sacchetto profumato. Il terzo step consisteva nell’inserire la mano in un contenitore con un buco al centro e indovinare dal solo tatto il tipo di seme (dai semi di fagioli a quelli di mais, dalle noci ai pinoli, etc). Al termine del percorso, erano quindi esposti i prodotti finiti e trasformati delle piante prima osservate, promuovendo le aziende produttrici associate a La Spesa in Campagna a carattere non solo provinciale (quelle di Torino), ma presenti in tutta Italia con punti vendita aziendali, mercati contadini e botteghe.